L’ARTE CI FA CRESCERE

Da quando ho trasformato una delle mie più grandi passioni nel mio lavoro ho potuto comprendere quanto l’arte non sia solo puro piacere nella mia quotidianità, ma soprattutto un efficace strumento di miglioramento e sensibilizzazione alla portata di tutti quanti noi, a patto che anche tu ti senta pronto a metterti in discussione e a lasciare andare qualche certezza. Nei momenti più impegnativi della mia vita ho sempre ricercato in lei una sorta di calmante, una specie di problem solving per attenuare un po’ i malanni delle diverse stagioni della vita, ma anche per ricercare un’ispirazione, un rilancio per guardare oltre. Penso all’arte quotidianamente, visito musei tutti i giorni, frequento teatri per passione, ascolto vagonate di musica di ogni genere, adoro andare nelle sale dei cinema d’essai perchè l’abilità e la creatività umana sono in grado sempre di meravigliarmi e stimolare in me ulteriori riflessioni. Allora ho pensato di lasciare delle tracce sul mio cammino perchè chi arriva e passa di qui possa raccoglierle e venirne in qualche modo stimolato a ricercare nell’arte uno strumento di riflessione, di evoluzione, di crescita, di ispirazione professionale e personale. Ecco ciò che desidero condividere con te:

L’arte è sempre inclusiva, non separa ma integra, anche quando ci sembra incomprensibile e non riusciamo a decifrarla, stiamo comunque interagendo, stiamo dialogando con l’oggetto, ma specie con noi stessi e questi stimoli producono che lo vogliamo o meno una risposta. Ecco perchè l’arte è un’opportunità per riflettere su se stessi e su tutto ciò che ci circonda. Concordi?

Allo stesso tempo l’arte ci permette di fare nuove esperienze e migliorare così le nostre attitudini ad essere aperti e disponibili alle relazioni e soprattutto abili nella condivisione della bellezza. Amo coltivare la bellezza.

Una cosa che mi è sempre piaciuta fare e ora sento di poterla condividere con te, è guardare sempre con estrema attenzione i dettagli per scoprire quegli elementi nascosti che amano palesarsi ai miei occhi rivelandomi quel lato delle cose  che di solito è sorprendente, ricercando una profondità che mi permette di focalizzare e mettere al centro ciò che è unico e irripetibile. L’arte è un po’ come la magia riporta il fascino al posto giusto, sottolineando ciò che merita il nostro apprezzamento ed è come un allineamento verticale di corpo, mente e cuore ci innalza verso l’alto, verso un’elevazione a cui tendiamo, un punto di vista più ampio e inclusivo … e non esclusivo. Suggerisce di trattenere solo ciò che è essenziale, aiuta a scegliere in un’epoca nella quale è diventato fortemente impegnativo riconoscere la qualità, la bellezza e tutto ciò che può migliorarci. Per me è sempre stata un’esperienza toccante di ispirazione, profondo ascolto, uno specchio fedele della nostra condizione su cui possiamo riflettere sui noi stessi per ritrovarci, riconoscerci e ampliare la nostra conoscenza.

Imparare a guardare agli oggetti di uso quotidiano in un’altra ottica ci permette di rendere la nostra quotidianità estremamente interessante. Perdersi per ritrovarsi, ignorare per conoscere, passare da uno stato all’altro questa è la funzione dell’arte per me, sollecitare il passaggio per immergersi nella vita pienamente e intensamente per poter apprezzare ogni aspetto…perchè nulla è inutile. Divenire consapevoli che vivere è cambiare per rintracciare quello sguardo sempre nuovo di osservare che ci permetterà di accedere al mondo della gratitudine e della responsabilità.

L’arte è il mezzo più significativo che abbiamo per crescere e migliorare come esseri umani e professionisti e ora non ci resta che salire sulle spalle dei giganti proprio come scriveva Bernardo di Chartres.

Giulia Zanesi